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APPELLO DI "FORUM DROGHE" AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE 2009
DROGHE: SOSTENERE E PROMUOVERE L’EUROPA DELLA RAGIONEVOLEZZA

Per la prima volta, grazie all’Europa, nel 2009 – in occasione della Conferenza mondiale ONU di Vienna per la verifica della politica globale sulle droghe – si è rotto il fronte della war on drugs: la gran parte dei paesi UE si è espressa contro l’egemonia dell’approccio repressivo e in favore delle politiche della riduzione del danno che, contro ogni evidenza di efficacia, l’ONU si ostina a contrastare per ragioni meramente ideologiche e politiche. L’Europa si è così schierata con quelle agenzie internazionali che denunciano i guasti e i danni – in costante e drammatica crescita – della politica globale sulle droghe, come l’OMS e l’UNAIDS, per quanto attiene a morte, malattie e danni alla salute, o le agenzie, della stessa ONU, che si occupano di diritti umani, che segnalano come la guerra alla droga sia fonte di continue lesioni ai diritti fondamentali di consumatori e produttori, fino alla pratica della pena di morte comminata “per droga”. Mentre, sul fronte del mercato, produzione e traffico sono in continua ascesa, e le politiche di eradicazione delle colture non fanno che penalizzare i paesi produttori, come efficacemente denunciato a Vienna dal Presidente Morales.
E’ un primo passo, ancora timido, dell’Europa sulla scena internazionale, mentre sul piano interno, il Parlamento europeo si è già espresso, negli anni, con Risoluzioni importanti, che invitano a non enfatizzare l’approccio penale, a garantire diritti e servizi a chi consuma, a elaborare politiche improntate al pragmatismo.
Di fronte allo scenario di completo fallimento e di continua riproduzione di rischio e danno causato dalle politiche iperproibizioniste dell’ONU, è importante che l’Europa sviluppi e dia una autorevole cornice politica al suo approccio ragionevole e indipendente ai temi delle droghe, valorizzando le tante buone prassi nazionali e municipali che costituiscono un bagaglio di scienza, esperienza, pragmatismo che non ha eguali nel mondo. E che in alcuni contesti sono messe a serio rischio per ragioni ideologiche e strumentali: come in alcuni paesi dell’Est europeo, dove consumo e danni correlati crescono in modo esponenziale in assenza di politiche efficaci e di misure di riduzione del danno, o nella stessa Italia, dove è in corso – a scapito di tante esperienze positive – una drastica controriforma nel segno della repressione penale. Proprio nel 2009, alla Conferenza ONU, il governo italiano è riuscito, in aperta rottura con l’Europa, a farsi paladino di quella politica che i paesi UE hanno delegittimato.
C’è “bisogno di Europa”, quindi, che nel rispetto delle autonomie nazionali e regionali, sappia con più determinazione e incisività dare indirizzi certi alle politiche europee sulle droghe.
Ci rivolgiamo ai candidati alle elezioni affinché si impegnino a sostenere nel Parlamento europeo:

• Lo sviluppo e il rafforzamento di una posizione indipendente, critica, laica e pragmatica dell’Unione nei confronti della politica globali dell’ONU e delle Convenzioni internazionali, di cui promuovere la riforma; e l’assunzione di nuove responsabilità nei confronti dei paesi produttori, sostenendone il diritto all’autodeterminazione culturale ed economica

• La depenalizzazione delle condotte di consumo di tutte le sostanze e atti ad esso correlati, la legalizzazione della cannabis, il ridimensionamento comunque dell’approccio penale, a favore del potenziamento degli interventi sociali, sanitari e di inclusione sociale

• Lo sviluppo del “quarto pilastro” delle politiche comunitarie, la riduzione del danno, con attenzione anche ai nuovi paesi membri oggi al centro di un fenomeno in crescita, e con il sostegno alla sperimentazione di nuovi servizi e interventi al passo con i tempi e con i nuovi stili di consumo

• L’intervento mirato alla tutela e alla promozione dei diritti umani e civili dei consumatori di droghe, cui riconoscere piena cittadinanza, con attenzione particolare a coloro che sono incarcerati e a coloro che versano in condizioni di emarginazione sociale.

20 maggio 2009

Primi firmatari:
Vittorio Agnoletto, eurodeputato e capolista Prc/Pdci
Marco Cappato, eurodeputato e capolista lista Bonino-Pannella
Monica Frassoni, eurodeputata e candidata Sinistra e Libertà
Mauro Palma, candidato indipendente Sinistra e Libertà
Giusto Catania, europarlamentare, candidato nelle liste del Prc/Pdci
Fabio Amato, candidato nelle liste del Prc/Pdci